Multato per bene

1024 576 Massimo Castelli

Oggi ci si deve aspettare veramente di tutto: un bambino al ritorno dalla scuola deve attraversare la strada per andare a casa. Tutti i suoi compagni di classe guardano a sinistra, guardano a destra ed attraversano la strada dietro il pullman, ma lui no. Lui non segue gli altri e si ferma. Riflette, fa 30 metri in più fino alle strisce pedonali. Mette fuori la mano, aspetta che la macchina che sta arrivando si ferma ed attraversa.

Un poliziotto vede la scena e si avvicina di corsissima! Ferma subito il bambino mentre tira fuori il blocchetto. Si fa dare tutte le credenziali del bambino ed inizia a fagli una multa! Eh si! Il bambino riceve una bella multa – ma non è una multa qualsiasi, è una multa per bene!!!

In Canada da un po’ di tempo in un numero crescente di comuni, bambini (e non) possono essere multati con i cosiddetti “ticket for good”. Ogni volta che un poliziotto vede un comportamento particolarmente lodevole, può emettere un “ticket for good”, proprio come una regolare multa o ammenda, solo che funziona al contrario. Invece di pagare una sanzione, i multati per bene riscuotono premi in base al merito come per esempio gelato, hamburger o il pass gratuito per la biblioteca comunale ed il cinema. Su ogni multa il pubblico annota ora, data e l’accaduto. Questa viene poi anche registrata sulla fedina del bene. Vi sembra incredibile? Invece è geniale! Diffondere il bene a suon di multe! L’esempio del bambino è solo l’inizio. Una “situazione da poco”. Azioni più importanti con benefici per altri o la società in generale portano a “sanzioni” più importanti. Si crea una situazione di fiducia, apertura e dialogo reciproco con il mondo dei giovani che spesso rimane chiuso ai genitori, figuriamoci le forze dell’ordine. Quante volte capita che un pubblico ufficiale dice ad un ragazzino di essere importante e di avere un valore normalmente?

Ok, ammetto, ho voluto trarvi un po’ in inganno e svegliare la vostra indignazione oltre a rendervi la storia soltanto un po’ più appetibile. Probabilmente vi è comunque venuto facile identificarvi con il bambino ed immaginare il grandissimo torto che pensavate avesse subito. Siamo cosi sensibili proprio anche perché sin da piccoli siamo stati condizionati ad obbedire a suon di punizioni. Comportarci bene o aiutare gli altri veniva premesso o comunque non incentivato. Così siamo sempre stati attenti a non comportarci male, tenere la palla bassa (o nel caso nascondere i fatti per evitare punizioni) invece di cercare l’eccellenza, volare alti e sapere che saremo ammirati e premiati per i nostri meriti.

Questo se lo sono detti anche i poliziotti canadesi che hanno riflettuto sui valori della loro cultura ed i valori della loro società. La cultura canadese è conosciuta come una delle più gentili ed amichevoli al mondo. Si sono chiesti come potere incentivare ed aumentare ancora di più questa caratteristica della società. Secondo voi è meglio PREMIARE ed incentivare bambini e ragazzini per fargli capire quale comportamento FA MIGLIORARE il posto in cui vivono, con il sostegno della polizia, o applicare forza e punizioni per NON FARE fare ai bambini e ragazzini quello che NON E’ desiderabile nella società canadese? Secondo voi è possibile controllare tutto e tutti senza destare disagio e farsi volere male? Poco probabile.

Oggi i poliziotti coinvolti nel programma raccontano storie di brillante successo con giovani e giovanissimi sorridenti, motivati e molto più attenti. Parliamo di bambini che sono sensibilizzati al comportarsi bene e vedere le forze dell’ordine come figure di aiuto a cui rivolgersi nel momento del bisogno (di qualunque tipo), invece di temere il guardiano cattivo che vigila ogni mossa nell’attesa di un passo falso per fare cassa.

Immagina un progetto del genere anche nel tuo paese. Come ti sentiresti se fossi premiato per comportarti bene oltre ad essere sempre solo multato quando ti comporti male?


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